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 LUIGI ARMANDO OLIVERO

2 novembre 1909 ~ 31 luglio 1996

 di Giovanni Delfino

 delfino.giovanni@virgilio.it

 

 Olivero

 Firma di Luigi Olivero da Armanach piemontèis

 

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Home 

Rondò dle masche L'Alcyone, Roma, 1971

Ij faunèt Il Delfino, Roma, 1955

Articoli di Giovanni Delfino riguardanti Luigi Olivero pubblicati su giornali e riviste

Roma andalusa

Traduzioni poetiche di Luigi Olivero in piemontese e in italiano

Genesi del poemetto Le reuse ant j'ole: sei sonetti di Pacòt e sei di Olivero

Commenti ad alcune poesie di Luigi Olivero a cura di Domenico Appendino 

Le poesie di Luigi Armando Olivero (Prima parte)

Le poesie di Luigi Armando Olivero (Seconda parte)

Le poesie di Luigi Armando Olivero (Terza parte)

Luigi Olivero Giornalista

Luigi Olivero e Federico Garcia Lorca

Luigi Olivero ed Ezra Pound

Olivero e D'Annunzio

Sergio Maria Gilardino - L'opera poetica di Luigi Armando Olivero 

Poesie di Luigi Olivero dedicate allo sport

Pomin  d'Amor (Prima raccolta inedita di poesie di Olivero)

Polemiche

Poesie dedicate al Natale  e ad altre ricorrenze (Pasqua, Carnevale...)

Bio-bibliografia

Aeropoema dl'élica piemontèisa

Poesie inedite

Poesie in italiano

Poesie dedicate a Villastellone ed al Piemonte

Episodi della vita di Luigi Olivero

Scritti inediti  e non di Luigi Olivero

Lettere ad Olivero

Artisti che hanno collaborato con Luigi Olivero

Biografia di Luigi Olivero: primo scenario (Gli inizi)

Biografia di Luigi Olivero: secondo scenario (Prima stagione poetica)

Biografia di Luigi Olivero: terzo e quarto scenario  (Verso la tempesta: diluvio universale ~ Viaggi)

Biografia di Luigi Olivero: quinto e sesto scenario (Attività frenetica ~ Roma: maturità d'un artista)

Biografia di Luigi Olivero: settimo ed ottavo scenario (Incontri, polemiche, viaggi, cantonate ~ Ultima stagione ~ Commiato)

Appendici prima, seconda e terza

Appendice quarta ed ottava

Appendice quinta: gli scritti di Luigi Olivero su giornali e riviste

Giudizi espressi in anni recenti su Luigi Olivero

L'officina di Luigi Olivero

Luigi Olivero legge la sua Ël bòch

Documenti e curiosità

Siti integrativi

 

Documenti e curiosità

Ël Tòr

Annuncio pubblicato su Ël Tòr  ~ Anno II, N° 13, del 13 aprile 1946,  pag. 6

Ël Tòr

Linoleum di Gabriele Cena dalla rivista di Olivero Ël Tòr

Ël Tòr N° 13

Angelo Brofferio da Ël Tòr N° 13 del 13/4/1946

Ël Tòr N° 15

Armando Mottura da Ël Tòr N° 15 del 11/5/1946

Ël Tòr N° 13

Edmondo de Amicis da Ël Tòr N° 13 del 13/4/1946

Ël Tòr N° 13

Eugenia Martinet da Ël Tòr N° 13 del 13/4/1946

Ël Tòr N° 15

Jean Arthur Rimbaud Ël Tòr N° 15 del 11/5/1946

Ël Tòr N° 13

Alberto Arnulfi Ël Tòr N° 13 del 13/4/1946

Ël Tòr N° 14

Teresio Rovere Ël Tòr N° 14 del 27/4/1946

Ël Tòr N° 13

Vittorio Alfieri Ël Tòr N° 13 del 13/4/1946

Ël Tòr

Edizioni del Cenacolo 

Cedola di commissione libraria allegata ad un numero della rivista letteraria romana La carovana del 1954

 

Poesia dialeyttale

Poesia dialettale

Poesia dialettale

Frontespizio e breve articolo di Olivero dalla rivista Poesia dialettale da lui fondata e diretta, da questo numero allegata alla rivista letteraria romana La Carovana

Luigi Olivero in Long-Play

 

     Luigi Olivero ha scritto numerose poesie che sono state armonizzate da diversi musicisti quali Alfredo Nicola (Alfredino), Menotti Tomaselli, Umberto Manfredi, Emanuele Croce, Ettore Desideri, Vincenzo Davico. Testi e musica sono stati pubblicati tra il 1932 ed il 1954 nella  Colana Musical di Brandé, edita a Torino a cura del M° Alfredo Nicola.

     Olivero ha poi collaborato a lungo con il M° Mario Piovano con poesie e testi originali messi in musica dallo stesso Piovano con arrangiamenti di Romano Farinatti (grande collaboratore di Gipo Farassino e di tanti altri artisti).

     Questa sinergia ha prodotto numerosi dischi, sia LP che NP: Long Play G.R. LP-HP 3721,  Vedette VFS 814, Fonit Cetra LPP 142, Numero Uno 25 KN 55002, Signal SLP 55; Normal Play G. R. Century Record 9118, 9120, Fonola 2006, Signal S 462, 464, 465, 466, 467.

     Il Long Play della  Numero Uno (1) del 1969, 25 KN 55002, cantato da Luisella Guidetti (2), dal titolo ...e poi domani ancora, contiene 9 brani di cui uno su traduzione di Luigi Olivero da testo di François Villon  La balada di pendù e musica del M° Mario Piovano.

     Di Luigi Olivero, Mario Piovano, in un'intervista rilasciata nell'ottobre del 2010, a Nico Ivaldi per Piemonte mese, ebbe a dire:

Però il miglior paroliere che abbia mai avuto è stato il villastellonese Luigi Armando Olivero, del quale tesserono lodi Grazia Deledda, Trilussa, Pavese, Ada Negri, Pasolini, Sibilla Aleramo.

http://luigiolivero.altervista.org/Masche/06_Balada_dij_pend__.wma

Luisella GuidettiLuisella Guidetti

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

  

Per gentile concessione de Il negozio di Euterpe (Per maggiori notizie andare alla voce Siti integrativi)

Qui di seguito il testo della traduzione di Luigi Olivero de La balada dij pendù di François Villon:

 

Balada dij pendù  

Gent che dòp noi vive ancóra, ò fratej, 

guardene nen con ël cheur andurì, 

ché, se pietà 'd nòst maleur peule avej, 

Nosgnor për noi pudrà debne mersì. 

Sinch, ses, ën vëde pendù belessì. 

Quant a la carn, che tròp l'oma nurrì, 

or a furmiola 'd vèrm giàun e spurì 

e an sënner j'òss an caschran sul gramon. 

Oh, sbëfié nen nòst festin maledì. 

Preghé Nosgnor, féne dé sò përdon!   

                             

E, se 'v ciamoma fratej, prové nen 

vërgogna 'd noi ch'a l'han fàne murì 

për giust castigh. Ma arcordeve, seren, 

che tut pòvr òm a cost mond peul falì. 

Smon-e le scuse 'd noi, scòrze 'd bandì, 

al Fieul 'd Maria 'd giusmin tut vestì 

për che, ant soa gràssia, an manten-a a l'abrì 

dai feu dl'etèrna infernal danassion. 

Noi soma mòrt. Gnun an dev maledì. 

Preghé Nosgnor, féne dé sò përdon!  

                            *  

La pieuva 'd mars l'ha brossane, arzensà, 

cangiane 'l sol ant branch sèch e scrussì. 

Bèrte, croass, nòstri euj l'han rancà

e ij pèil dla barba e dij sign dëscuzì. 

Mai un pò 'd réchie né neuit né dì. 

Peuj 'd sà, peuj 'd là, scoratand a piasì, 

ël vent në sbat con ëd crij da strunì. 

Pi 'd bèch che d'ije ant ij nòstri s-ciancon... 

Vnì mai a sté 'nt nòstr ë-strop maledì. 

Preghé Nosgnor, féne dé sò përdon!  

                  ENVOI  

Prènsi Gesù, sgnor dël mond, esaudì 

nòstra speransa 'd nen essi sezì 

dai trent dl'Infern: ant ël nòstr abandon. 

Gent, rije nen 'd nans a noi maledì. 

Preghé Nosgnor, féne dé sò përdon!

 

Voltà an piemontèis ant ël Di dij Mòrt MCMXLIII 

 Musicalbrandé N° 11, settembre 1962 

 

(1)             La Numero Uno è una casa discografica fondata da un gruppo di autori fuoriusciti dalla Ricordi. Fondata nel 1969 da Giulio Rapetti (Mogol), da suo padre ed altri tra i quali presto si aggiunse Lucio Battisti che però, fino al 1971, per motivi contrattuali, continuò ad incidere per la Ricordi. Nella scuderia entreranno Bruno Lauzi, la Formula Tre e molti altri. Nel 1974 la casa discografica viene ceduta alla RCA per 400 milioni di lire, ma  il marchio verrà mantenuto fino agli anni '90.

(2)             Luisella Guidetti nasce a Torino nel 1949. Inizia a 16 anni l'attività di cantante in locali torinesi e partecipando ad alcuni festival. Dal marzo 1969 prende vita la sua collaborazione con il M° Mario Piovano. Viene scoperta lo stesso anno da Maurizio Corgnati, regista e, all'epoca, marito di Milva, che ne diventa il produttore. Alla festa dell'Uva di Caluso (TO) partecipa con Graziella Ciaiolo. Alla fine dell'anno esce il suo LP ...e poi domani ancora. Viene etichettata come la cantante della mala torinese. La Guidetti dimostra di avere voce molto bella, ma soprattutto grandi doti d'interprete. Proprio sfruttando queste doti, dagli anni '80, inizia ad interpretare  sit-comedy in piemontese trasmesse da varie emittenti televisive.

(Note tratte, con qualche leggera modifica, dal sito de Il negozio di Euterpe) 

                 Il Long Play della Fonit-Cetra del 1970, LPP 142, cantato da Graziella Ciaiolo (3),  dal titolo La strada che porta in città, contiene 11 brani, tutti in piemontese, su musica di Mario Piovano, arrangiamenti di Romano Farinatti; di questi, 7 su testo di Luigi Olivero (la grafia è quella riportata sul retro del Long Play):

Cansôn di bresabosc; La nascita di Giandôja; L' sogn d' Giacô Trôss; L'amour an ti gran; Wiener Vine Valz; I cimiteri dla mala sort; Balada miloz dij mórt  ëd Lofotèn (Libera traduzione di Luigi Olivero daTous les morts sont ivres poesiadi Oscar Vladislas de Lubicz Milosz, poeta ,scrittore e diplomatico lituano-francese, Czereia 28 maggio 1877 - Fontainebleau 2 marzo 1939)* 

Le canzoni possono essere ascoltate cliccando sul relativo titolo .

* Lofoten: isole della Norvegia ove esiste un monumento sovietico a ricordo degli ottocento prigionieri di guerra che qui trovarono la morte.

Lofoten Islands

Lofoten Islands

(3)           Graziella Ciaiolo (Cambiano 4 febbraio 1949) inizia ad esibirsi da ragazzina come cantante di operetta in vari spettacoli scolastici; dopo la qualifica di segretaria d'azienda, si dedica a tempo pieno all'attività di cantante, partecipando a vari concorsi; impara inoltre a suonare la chitarra e la fisarmonica e si dedica, inizialmente al folk. Specializzatasi in un repertorio di canzoni popolari piemontesi, partecipa nell'agosto 1969 al Festival Nazionale dei Cantastorie di Piacenza, ottenendo un buon successo e, in conseguenza di ciò, viene notata dalla Fonit-Cetra, etichetta tra le più attente alla musica popolare, che le propone un contratto discografico. Incide così, nel 1970, il primo album, La strada che porta in città, con canzoni tutte in lingua piemontese, scritte da Mario Piovano per le musiche e da Piero Novelli e Luigi Olivero per i testi; al disco collabora il maestro Romano Farinatti, che cura gli arrangiamenti. Nel 1970 partecipa al Festivalbar nella Serie Verde con Vedo lui, la sua prima incisione in italiano.  Nel 1971 pubblica un ulteriore 45 giri, Svegliarsi una mattina - Amen realizzato con la collaborazione del gruppo Gli Aspidi (Emilio Mondelli voce, Franco Cassina chitarra, Maurizio Vergani tastiere, Tino Fontanella basso, Glauco batteria), che in seguito diventeranno i Ricordi d'Infanzia gruppo di rock progressivo. Partecipa poi a Un disco per l'estate 1972 con Lontano vicino, canzone scritta da Eros Sciorilli per la musica, mentre il testo è di Alberto Testa. Il brano viene però eliminato e non supera la fase eliminatoria. Il 1974 è l'anno del suo secondo album, Canzoni in passerella; dopo la scadenza del contratto con la Fonit-Cetra prosegue l'attività a livello locale, ritornando nuovamente al folk, per qualche anno, per poi ritirarsi a vita privata ed avviare un'azienda che produce abbigliamento, tuttora in attività, a Moncalieri.

(Biografia tratta, con qualche leggera modifica, da Wikipedia)

 Graziella Ciaiolo

Graziella Ciaiolo

Etichetta Lato aEtichetta Lato B

Per gentile concessione de Il negozio di Euterpe (Per maggiori notizie andare alla voce Siti integrativi) 

        Il Long-Play Signal SLP 55 Canssôn d'la mala di Mario Piovano e del suo complesso del 1970 contiene 14 brani tutti messi in musica da Mario Piovano. 6 sono su testo di Luigi Olivero: Ij Taroneis, Case squillo cantate da Mario Piovano, Le massagiatris cantata da M. Mauri, Polenta e giassa cantata da A. Valli, Giacô fumna cantata da M. Mauri, Concettina Taronetti cantata da Mario Piovano. Le singole canzoni sono incise anche in 45 giri sempre della Signal S462, 464, 465, 466, 467.

Cansson dla mala recto-verso 

 

          Il Long-Play Vedette VFS 814 El baracon 'd Piassa Vittorio di Vigiô Maciafer e Gino Amerio con Mario Piovano e i so Sômà del 1967 contiene 14 brani tutti con la musica del M° Mario Piovano. 4 sono su testo di Luigi Olivero, qui detto Oliver. Sono Ij Taroneis, Case squillo, Le massagiatris, Giacô fumna; le stesse presenti anche nel precedente Long-Play ma qui cantate da Vigiô Maciafer e Gino Amerio con Mario Piovano e i so Sômà.

                                                                                                                  El baracon verso                                                  

El baracon recto

 

         Il Long Play della Century Record LP - HP 3721 del 6/12/1969 La piola dij rubinet di Mario Piovano ed il suo complesso folcloristico contiene due canzoni su testo di Luigi Olivero: Tango dl'amburnì cantato da Arnolfo Valli e Le miniveste Cantato da Graziella e Arnolfo Valli. Le due canzoni sono incise anche su 45 giri sempre della Century Record 9118 e 9120.

La piola dij rubinet recto-verso

 

Pagelle di Luigi Olivero

II Elementare a Condove 1916~1917

Condove

Condove

III Elementare a Torino Borgo Dora 1918~1919

Torino Borgo Dora

Torino Borgo Dora

 

 

Medaglia Scuole Tecniche anno 1924~1925 

Medaglia Primo premio Geometria assegnata a Luigi Olivero per l'anno 1924~1925

Proprietà del Sig. Alessandro Rossi di Roma

 

Curriculum di Luigi Olivero scritto da lui stesso

  

         Tra i fogli sparsi rintracciati nel Fondo Olivero giacente presso la Biblioteca Civica di Villastellone, si trova un curriculum di Olivero autografo, in parte dattiloscritto ed in parte manoscritto, con numerose aggiunte, anche queste manoscritte, ai margini e numerose cancellazioni.

Con tutta probabilità questo curriculum è stato predisposto sul finire degli anni '40 per la pubblicazione su un risguardo di copertina di una sua opera di imminente pubblicazione.

L'interpretazione, e la conseguente trascrizione, è stata molto difficoltosa e ha richiesto un tempo notevole per le cattive condizioni del documento. In particolare riguardo la parte manoscritta e le aggiunte a margine.

Si riproduce in ogni caso anche la pagina  originale (fronte-verso).

Il documento riveste grande importanza in quanto qui, unica volta, compaiono collaborazioni di Olivero che lo stesso non ha poi più ripreso.

 

 O L I V E R O

 

Dr. Comm. Luigi Armando, nato a Torino il 2 nov. 1909. Coniugato. Residente a Roma dal 1941. Giornalista professionista dal 1930. Ha esordito nel 1929 con articoli di viaggio e varietà dall'Algeria, Marocco, Spagna, Inghilterra, Turchia, pubblicati ne "La Stampa" e "Gazzetta del Popolo". Ha tradotto in italiano, per primo, scritti del maggior poeta cattolico spagnolo José Maria Premán e di Federico Garcìa Lorca. Dal 1930 al 1934 redattore della rivista "Il Dramma", collaboratore al "Gazzettino" di Venezia, a "L'Armonia" di Milano, a "La Gazzetta Sportiva" e ad altri quotidiani. Dal 1934 alla primavera del 1937 caporedattore de "Le Grandi Firme" e poi condirettore del "Gazzettino Illustrato". 1937-1938 vice corrispondente da Londra del "Giornale d'Italia" con C. M. Franzero. Dal 1938 al 1940 critico cinematografico, teatrale e articolista di varietà de "L'Italie nouvelle" a Parigi. Vice corrispondente de "La Gazzetta del Popolo", "La Tribuna", "Il Giornale di Genova". Dal 1940 al 1943 ha collaborato con articoli apolitici a numerosi quotidiani - "Il Secolo XIX", "Il Resto del Carlino", ecc. - e riviste: "Oggi", "L'Illustrazione del Popolo", ecc. Redattore dei servizi esteri de "Il Messaggero". Corrispondente romano dei settimanali iberici "Hestampas", "Marca", "Fotos", "Deportes". Ha partecipato attivamente al movimento di resistenza in organizzazioni militari e apolitiche, ancora prima del 25 luglio ed è in grado di produrre i certificati di alta benemerenza. Nel 1944 ha fondato e diretto fino al 1946 un settimanale apolitico storico-letterario di vita subalpina - "Ël Tòr" - al quale hanno collaborato Einaudi, Croce, Papini. Collaboratore e inviato speciale all'estero di "Momento". "Momento-Sera", "Espresso", "Il Mattino di Sicilia", "Il Giornale dell'Emilia", "Il Popolo Nuovo", "Il Giornale di Torino", "Italia Nuova". Ha pubblicato cinque volumi sugli Stati Uniti, Turchia ecc. Viaggi e permanenze in quindici paesi di tre continenti. Dal 1946 al 1949, redattore dei servizi esteri e collaboratore diplomatico de "Il Popolo di Roma", quotidiano centrale della D. C. (1) Attualmente collabora intensamente al "Popolo Nuovo", "Gazzettino", "Gazzetta di Venezia", "Il Nostro Tempo" settimanale cattolico ed è direttore responsabile proprietario de "Le Grandi Firme" (nuova serie, d'imminente pubblicazione) settimanale di novelle e inchieste dei massimi scrittori. In questi ultimi anni ha pure collaborato a "Pro Familia", "Rivista delle Missioni" e ad altri venti fra quotidiani indipendenti e riviste. In totale ha collaborato, in Italia e all'estero, a oltre duecento fra giornali e riviste. In politica, indipendente. 

(1) che ha lasciato in seguito al recente cambio del direttore. 

Aggiunte a matita ai margini del foglio 

Polemista, scrittore "fantaisiste", giornalista di viaggio, poeta piemontese fra i più giovani e audaci che abbia oggi l'Italia

da aggiungere in seconda riga dopo Roma 1941. 

(il più importante "magazine" italiano di letteratura cosmopolita)

da aggiungere dopo "Le Grandi Firme" 

nei giorni della liberazione di Roma

da aggiungersi probabilmente dopo 25 luglio 

di polemica "moralistica"

da sostituire ad apolitico nella descrizione de Ël Tòr 

l'attuale Presidente della Repubblica Italiana Luigi

da aggiungersi prima di Einaudi. Aggiunge Giovanni a Papini e Benedetto a Croce 

partito al governo Democrazia Cristiana

da sostituire a D. C. 

"Giornale della Sera"

da aggiungere dopo "Gazzetta di Venezia" 

Ha prodotto per il teatro di rivista e per la radio. In volume

Babilonia stellata                  Ed. Ceschina Milano 5a edizione

Turchia senza harem             Ed. De Luigi Roma 2a edizione

Adamo ed Eva in America    Ed, Atlantica Roma 

In preparazione:

Museo delle statue di cera (tre volumi di profili, interviste, saggi di grandi personalità dell'arte, politica ecc.

Paese di Buffalo Bill: l'America per tutti e per nessuno

Traduzioni in italiano:

Barbari e musicisti (I tedeschi come sono) Ed. Viglongo, Torino, 1945

Scritti di Ramon Gomez de la Serna in preparazione

Paese di Sancio Pancia di Vicente Blasco Ibáñez in preparazione

da aggiungere alla fine 

Aggiunte a matita sul retro del foglio 

Considerato il maggior poeta vivente in lingua piemontese. "The Italian Daily News" di San Francisco di California lo ha recentemente definito. "A leader, a Maestro, no doubt. The most perfect and pure in Piedmontese literature.

"Il Popolo" di Roma: ...un beffardo, superbo, tormentato e anche brutalmente violento rimatore e novatore dell'attuale poesia piemontese".

La critica francese ha scritto che "Certains poèmes de Olivero sont de veritables tableaux de Rubens... Son inimitable inspiration tire ses origines da une existence nomade et aventurouse et plane sur des orizons insolites à l'habituelle poèsie non seulement piemontèise, mais de tous les dialectes...

Definito il "jeune faune" e "l'enfant terrible" della poesia subalpina, ha scritto in questo linguaggio otto volumi di liriche che sono anche il diario intimo di tutti i suoi viaggi: dal mare al deserto, dalla montagna alla giungla, in pace ed in guerra. 

In piemontese:    Torce a vent 1924 - 1929

                            Mistà pagan-e (Immagini pagane) 1930 - 1934

                            Poema dl'elica  1935

                            Ël diauleri 1940 - 1944

                            Roma andalusa (Con prefazione di G. D'Annunzio) 1945

                            Cantaran-e  1945 - 1949

                            Carta canta (prose) 1924 - 1930 

Innumerevoli sue liriche sono state musicate dai più noti musicisti viventi del Piemonte, dal M° Vincenzo Davico, dal M° Alfredo Nicola (cancellato) dal M° Carlo Emanuele Croce.

Curriculum

Curriculum

 

Ël Tòr

Progetto autografo della testata della rivista "Ël Tòr" 1945

Proposta

Lettera del 1945 da inviarsi ad Orfeo Tamburi per accordi di collaborazione artistica

alla nascitura rivista di Olivero "Ël Tòr" 

Il 14 luglio del 1945, sul N° 1 de Ël Tòr, la rivista fondata e diretta a Roma da Luigi Olivero, compare questa dichiarazione d'intenti del suo direttore, che trascrivo qui integralmente, trovandola attualissima ancora oggi.

 

P R O P O N I M E N T   D Ë L   T Ò R

 

PARÒLE CIAIRE

 

         An mes a l'angorgh dle mila e un-a corent polìtica che ant costi ùltim mèis arbeuj s-ciumand antorn ai pilastr dirocà dla vita italian-a, un'arvista ch'a seurt con la precisa intension ëd nen angolfesse ant gnun-e 'd coste corent politiche a peul anche nen esse chërdùa. An efet, ancheuj a esisto tròpe publicassion con la barba finta ch'as proclamo «indipendente» ò «apolìtiche» ant ël titol për dëslesse, anvece, ispirà a una ciaira ò stërmà adressa polìtica angrumlìa con aria inossentin-a tra le righe dij sò articoj anvlupà sovens ant ël vel bianch da prima comunion dij titolin pi discret. A esse sincer, a bsògna arconòsse che ancheuj la nebia greva dla polìtica a l'ha talment ambibì ij grop nervos ëd nòst sërvel da rende squasi impossibil una qualsissia manifestassion inteletual pura e sempia. Sarà un bin, sarà un mal? Quaicadun a l'ha dit che la polìtica, an literatura, a l'é come la salcanàl ant la crema. Ma, tutun, ancheuj a l'é 'd moda fé intré la polìtica daspertut...

         E antlora noi saroma s-cèt: faroma 'nsun-a polìtica për esse lìber ëd consideré serenament tute idèje polìtiche. Val a dì che publicheroma dë scrit - ëd preferensa leterari, colturaj, folcloristich - sul Piemont ò su argoment interessant ij piemonteis lontan da soa tèra, compòst an piemontèis (perchè nòst linguagi a l'é 'l nòst caràter midem) e an italian (specialment la prosa, për rason tecniche) da scritor che lassroma ant la pi democràtica libertà d'espression dël sò pensé politich, an lassandje, naturalment, ëd cò la completa responsabilità 'd lòn ch'a scrivo e ch'a sotsigno.

         Për nòst cont particolar, noi ij tenoma mach a dì, con vos bin àuta, bin ciaira e goliarda, che saroma, 'd nans a tut e 'd zora tut, orgojosament «piemontèis». E sòn a veul peui dì che, ansima dël tempestos ciarivarì dle idèje e dle tendense violentement contrastante, ardità da l'Italia con ël pi tràgich naufragi dla soa storia, noi is butoma idealment da banda su la cita isola teritorial dël Piemont ch'a stërma, darera dla soa granda sentura 'd ròche alpin-e, un bòsch bin satì d'erbo neuv vòlte secolar rapresentà dai valor tradissionaj dla soa verament libera e verament democràtica civiltà polìtica: spetand ël moment, s'a vnirà, 'd torna pié an considerassion, s'a survivran, ij valor an travertin monumental dla milenaria civiltà roman-a che ancheuj a tramblo paurosament su le scrussije fondamenta dla penisola.

         E costa a sarà la nòstra fasson pi onesta d'esse 'd bon sitadin ch'a veulo artempresse spiritualment a le frësche sorgiss ëd sò Paìs, ëd nans ëd dé man con impegn e convinssion a cola fròssa euvra 'd ricostrussion polìtica e material dla Nassion: euvra ch'a pudrà mach esse ancaminà ël dì che tutti j'italian a saran torna unì, come ai bej temp dël Risorgiment, ant una midema volontà 'd travaj e 'd concordia nassional. Dì che speroma - malgré tute le nivolen-e ch'a j'é an sl'orizont - a sia davsin a s-ciòde sota 'l bel sol luminos dle fortun-e d'Italia e dël Piemont. 

NOTA AL TESTO 

Come si potrà notare, Olivero scrive linguagi contrariamente all'uso attuale da parte degli aderenti alla Compania dij Brandé che utilizzano lenga e lengagi. Lo stesso Pinin Pacòt, fondatore della Companija nel 1927, ha sempre utilizzato nei suoi scritti lingua e linguagi. Solo dopo la sua morte Camillo Brero e gli altri Brandé hanno iniziato ad utilizzare Lenga e lengagi. La giustificazione che hanno dato è stata perché ci è piaciuto di fare così.

Vedere in proposito i dizionari classici del piemontese:   

CAPELLO LOUIS COMTE DE SANFRANCO   Dictionnaire portatif Piémontais-Français suivi d’un vocabulaire français des termes  usités dans les Arts et Métiers Turin Vincent Bianco 1814 

CAVALIERE VITTORIO DI SANT’ALBINO Gran dizionario piemontese-italiano Società l’Unione Tipografico-Editrice Torino 1859 

DAL POZZO GIUSEPPE Glossario (Vocabolario) Etimologico Piemontese Casanova Torino 1893 

GAVUZZI GIUSEPPE Vocabolario piemontese - italiano. ed. L. Roux e C. - Torino - Roma - 1891 

LEVI ATTILIO Dizionario etimologico del dialetto piemontese G.B. Paravia Torino 1927 

PASQUALI GIOVANNI Nuovo dizionario piemontese - italiano - ed. Moreno. Torino - 1869 

PIPINO MAURIZIO Vocabolario piemontese. Torino, nella reale stamperia - 1783

PONZA MICHELE Vocabolario Piemontese-Italiano e Italiano-Piemontese Carlo Schiepatti Torino 1846 

ZALLI CASIMIRO Disionari piemontèis, italian, latin e fransèis  Da la stamparia d’ Peder Barbie Carmagnola 1815

 

Progetto nuova rivista

Progetto autografo della rivista "Il Nord" poi non realizzato

 

Progetto impaginazione articolo

Progetto di impaginazione di un articolo di Olivero per la sua rivista "Ël Tòr" 1945

 

Carte intestate

Carta da lettera  intestata di riviste dirette da Olivero (Ël Tòr, Il Garibaldi)

e de "Il giornale d'Italia" di cui Olivero fu corrispondente

 

Carta da lettere

Carta da lettere di Luigi Olivero utilizzata negli anni '50

 

Luigi Olivero

Dattiloscritto autografo della poesia "Le lacrime dle viole"

con correzioni manoscritte

 

Cinema Quirinale

Al recto biglietti del cinema romano "Quirinale" al verso la poesia

di Olivero "Notre-Dame de Paris"

 

Chatterton

Rendiconti di "Adam and Eve in America" e di "Turkey without Harems" inviati

ad Olivero dall'agente londinese Jasmine Chatterton nel 1952

 

Jasmine Chatterton

Corrispondenza di Olivero con la sua agente londinese Jasmine Chatterton

7 settembre 1950

 

Jasmine Chatterton

Corrispondenza di Jasmine Chatterton a Luigi Olivero

26 giugno 1950

 

Echie della stampa

Pubblicità su "Echi della stampa", recto "L'Unità", verso "Ël Tòr"

 

Recensione

Recensione di "Turkey without Harems" da parte della rivista inglese "The Bookseller"

 

Cenacolo

Attestazione da parte de "Il Cenacolo" del ricevimento delle poesie di Olivero

per il concorso "Nino Costa" del 1957

 

Conto Hotel

Conto d'albergo a San Sebastian del 1938 durante un soggiorno quale

corrispondente de "Il lavoro fascista" dalla Guerra Civile di Spagna

 

Appunti Olivero

Appunti per due lettere del 1944 ad Alfredo Nicola (Alfredino) e

Pinin Pacòt (Giuseppe Pacotto)

 

Olivero

Appunti di Olivero per il suo lavoro di giornalista parlamentare

sul retro di "Rendiconti parlamentari"

 

Canzone di Olivero

Dattiloscritto di Luigi Olivero con il testo della canzone "Tango delle steppe"

con musica di Alfredo Nicola (Alfredino)

Non mi risulta pubblicata

 

La Piemontèisa

Programma di serata musicale del 18 febbraio 1948 con musiche di Alfredo Nicola

(Alfredino) su testi poetici di Luigi Olivero

 

Dediche di Luigi Olivero

 

Luigi Olivero

Dedica allo scrittore e poeta romano Luigi Huetter da copia di Roma andalusa in proprietà privata 

 

Dedica Olivero

Dedica a Sibilla Aleramo da copia de Ij faunèt conservata

presso l'Istituto Gramsci di Roma

Dedica Olivero

Dedica a Ferdinando Gerra su copia de Ij faunèt in proprietà privata

 

Dedica Olivero

Dedica alla poetessa Rossana Ombres

da copia de Ij faunèt della Libreria Yelets

www.yelets.it

yelets.libreria@gmail.com

 Dedica Piero Raimondi

Dedica di Luigi Olivero al critico Piero Raimondi da copia de Ij faunèt in proprietà privata 

Luigi Olivero

Dedica al critico Nicola Francesco Cimmino da copia di

 Giovanni Papini non è l'avvocato del diavolo in proprietà  privata

 

 

 

Rondò dle masche

 

Dedica di Luigi Olivero al poeta pittore GIUSEPPE FABBRI da copia del Rondò dle masche in proprietà privata

 

Dedica Olivero

Dedica di Luigi Olivero ad Angelo Barrera, fondatore casa editrice Bottega d'Erasmo di Torino,

da copia del Rondò dle masche in possesso della libreria antiquaria Le Colonne Torino

colonnelibri@colonnelibri.it

www.colonnelibri.it

 

 

Luigi Olivero

Dedica all'antropologa inglese Mary Danielli da copia de Il rondò dle masche in proprietà privata 

Rivista Belvedere

Testata della rivista napoletana Belvedere in invio omaggio del 31 dicembre 1939

Al fascista Olivero Luigi Via Arcivescovado, 7 Torino

 

Tre documenti attestanti l'attività partigiana

di Luigi Olivero

 

Luigi Olivero

 

 

Luigi Olivero

Luigi Olivero

 

 

Luigi Olivero

Manoscritto autografo della poesia Le tartarughe dal Fondo Olivero

presso l'AssOlivero di Villastellone

Il Belli

Recensione dell'opera di Luigi Olivero Ij faunèt sulla rivista romana Il Belli

La Piè di Forlì

Recensione dell'opera di Luigi Olivero Rondò dle masche di Aldo Spallicci sulla rivista

La pié di Forlì

 

 

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Ël Tòr

Giuseppe Macrì

Giuseppe Macrì ~ Rondò dle masche